Un piccolo passo a favore del gioco d’azzardo

gioco d'azzardo

Non bisogna gridarlo forte, ma solo bisbigliarlo, un moto di grande soddisfazione quando viene fatto un passo indietro anche di un solo Sindaco che si è ravveduto relativamente alle proprie ordinanze di restrizione degli orari di accensione delle apparecchiature da intrattenimento. È troppo bello, e provoca gioia, constatare che il gioco da qualcuno sia “preso sul serio” e che ci si renda conto che tante ordinanze stanno provocando, solo al gioco lecito però, danni economici rilevanti che possono mettere in ginocchio una attività ludica costruita con tanto impegno e con tantissimi sacrifici.

Il mondo del gioco d’azzardo e quello dei casino online consigliati, ormai si crede che i più lo sappiano, “non è tutto oro”, ma sopratutto negli ultimi anni è diventato solo impegno, sacrificio ed investimenti ”forse anche a fondo perduto”. E magari perché il futuro di questo settore è proprio in balìa di una inconsistente presenza dello Stato che non lo tutela affatto… ma lo sta lasciando andare alla deriva: in più ora con la crisi di Governo quel poco (o quel tanto) che è stato fatto rischia di andare perduto!

Se non “esce dal cappello” qualche iniziativa a favore del gioco, tutto si sposterà inevitabilmente verso la metà del prossimo anno, sperando che questo termine trovi ancora qualche attività aperta e pronta a rischiare ulteriormente. Quindi, si deve lasciare spazio alle emozioni quando si legge che il Sindaco di Minerbio (Bologna) dichiara di aver ritirato l’ordinanza che limitava gli orari di funzionamento degli apparecchi da intrattenimento perché questo “provoca un danno alle attività commerciali”.

Dolce suono per le nostre orecchie questa frase, che riesce quasi ad essere una sorta di tutela per gli operatori del settore ludico dei quali a nessuno realmente importa, quanto meno nelle “alte sfere che governano le nostre vite”. Invece, una piccola realtà ha sotto mano l’obbiettiva situazione del suo territorio e può rendersi conto quanto il proibizionismo può essere deleterio per le attività di gioco. D’altra parte, anche con l’esperienza di tempi indietro si può ricordare che “proibire” non ha mai un risultato positivo, anzi.

Il Sindaco di Minerbio, quindi, si è reso conto che se le ordinanze sul gioco non vengono applicate da tutti i comuni limitrofi in modo uniforme, non sortiscono alcun esito per quello che riguarda la prevenzione del gioco problematico, ma danneggiano esclusivamente il luogo dove vengono emesse ed applicate. Si sottolinea anche che questo “ritornare sui propri passi” non vuole significare un arretramento nei confronti della lotta alla ludopatia, che rimane una priorità seria per il territorio, ma si tratta di un provvedimento assunto a tutela degli esercizi commerciali proprio di Minerbio, posto che negli altri Comuni non era stato predisposto alcunché di similare.

Si presenta in realtà il solito risultato: i giocatori di scommesse sportive online non devono fare altro che spostarsi in un altro Comune, oppure andare a Bologna per giocare a loro piacimento. Gli operatori del gioco di Minerbio, ascoltati nelle loro problematiche, si sono anche resi disponibili a tollerare un minor gettito dovuto alla limitazione oraria, però se questa fosse estesa a tutto il territorio. Problematiche recepite, Sindaco in azione con un apprezzabile “passo indietro”: si spera che anche questo possa essere un’azione spartiacque per tanti altri Sindaci che si trovano in questa situazione.