Operatori del gioco: Vogliamo regole uguali per tutti

regole gioco d'azzardo

In questi giorni recenti tante voci “si ergono” dai vari Comuni relativamente alle problematiche che si fanno risalire al mondo del gioco d’azzardo ed a quello dei migliori casino online con bonus: forse perché la Conferenza Unificata non ha ancora “concluso il suo percorso e di conseguenza il suo accordo” con le Regioni e gli Enti Locali che i Comuni si attivano sempre di più prendendo le distanze dal gioco in qualsiasi modo. E questo unicamente perché lo Stato tarda ad “emettere la sua sentenza” ed a trovare la quadratura del cerchio che sembra a volte ancora lontana.

Mentre esistono e si svolgono queste battaglie “più o meno cruente”, gli operatori del gioco fanno sentire la loro voce per richiedere, forte e chiaro, che vengano emanate normative che però siano uguali per tutti i componenti del mondo del gioco, senza alcuna distinzione. Le attese degli addetti ai lavori sono tante e mano a mano che passano i giorni queste attese sembrano diventare evanescenti e non rispondere, certamente, ai loro desideri che non sono poi così particolari: chiedono soltanto di poter lavorare con una certa tranquillità e di poter riuscire ad avere qualche profitto dai capitali investiti, sia finanziariamente che psicologicamente, e di riuscire a mantenere le risorse che nel settore sono impiegate senza dover rinunciare forzatamente a loro ed alla loro professionalità.

In queste righe tocca avere un occhio di riguardo per la città di Napoli, spesso in subbuglio per quanto riguarda il gioco ed i casino online con croupier umani e giochi dal vivo, visto che lì si è evidenziato un crollo della raccolta delle scommesse pari al 35% circa con giocatori che si spostano su altri prodotti di gioco o fuori città dove, invece, si può tranquillamente giocare, e sopratutto dove si vede a rischio il posto di lavoro di tanti dipendenti del settore. Questi sono gli effetti di un’ordinanza del Comune di Napoli che da agosto scorso limita gli orari delle sale da gioco e scommesse dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23, tempo assai limitato per riuscire in così poco spazio ad arrivare a profitti sufficienti “a rimanere in piedi e con un’attività aperta”.

Ci sarà un incontro tra i rappresentanti degli operatori del gioco ed il Comune nel quale non si chiederà la luna alle istituzioni, ma soltanto regole e normative che siano condivise e che, ancora oggi, non ci sono sul territorio. Anche gli operatori del gioco vogliono regole, altrimenti non si potrà più proseguire con le relative attività e saranno costretti ad investire altrove od in altro settore, sperando che poi non decidano di entrare nel settore “senza autorizzazione”, visto che là non ci sono certamente regole, ma neppure quel mare magnum di imposte che le attività lecite sono costrette a versare allo Stato!

L’intenzione degli operatori delle scommesse, che si possono trovare anche nell’elenco completo casino online, è quella di chiedere “una modifica della fascia oraria, non una apertura di 24ore al giorno, ma la possibilità di decidere gli orari di apertura comunicandoli al Suap all’interno di un tot ore prestabilito”. Altra richiesta è l’omogeneità delle regole che, attualmente, sono diverse tra agenzie e corner: va risolto il problema delle differenze tra i corner presso i bar ed i tabaccai che restano aperti tutto il giorno e le agenzie di scommesse che, di fronte all’ordinanza richiamata all’inizio di questo test,o sono costrette a chiudere e che, certamente, non possono vendere ricariche telefoniche e tabacchi.