Mancanza di misure nella normativa sul gioco d’azzardo

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Rimostranze, oppure osservazioni negative, sono presenti tra i nostri politici per quanto attiene la stesura della Legge di Stabilità 2017 che toccherà anche il mondo dei casino online. Chi scrive pensa, in ogni caso, che anche se la bozza della manovra finanziaria “fosse stata perfetta” qualcosa da dire qualcuno l’avrebbe trovata. Perché non criticare l’Esecutivo? Per quel che riguarda il mondo del gioco d’azzardo pubblico sembra ad una parte politica che non vi sia alcun serio riferimento alla normativa sul gioco nelle sue innumerevoli forme: nella Stabilità 2017, infatti, non c’è nulla sulla sua ristrutturazione o sulla sua riforma.

In pratica, come se non fosse stata presa in considerazione la posizione del gioco dagli addetti ai lavori che non hanno voluto prendere in carico la tematica nella Stabilità. Ed anche come se l’Esecutivo non avesse voluto vedere la salute dei cittadini, la vigilanza di forme di evasione fiscale e, sopratutto, non avesse voluto affrontare il tema del gioco illegale: eppure il nostro Paese non vorrebbe assomigliare alla Grecia che questa volta ci ha persino battuto ed è intervenuta sul fenomeno del gioco.

Infatti, la Gambling Commission greca, che si occupa prevalentemente di casino online legali per il suo paese, ha avviato la modifica delle disposizioni relative all’ingresso dei terminali per il gioco tipo Vlt, mentre in Italia se ne continua a parlare, ormai da tanto tempo, ma a livell di fatti pratici “stiamo a zero”. Si dovrebbe, forse, pensare che il Governo voglia proprio chiudere la legislatura con “un nulla di fatto”, lasciando a chi tira i fili del gioco d’azzardo tutta la libertà ed i guadagni che desiderano ottenere. Una cosa che, senz’ombra di dubbio, si potrebbe “copiare” dalla Grecia è l’introduzione del concetto di “moderazione obbligatoria”, ovvero la possibilità di impostare, da parte del giocatore, un limite massimo di giocate: il che, molto probabilmente, eviterebbe tanti episodi di gioco problematico.

La modifica al regolamento del gioco sbloccherebbe il mercato delle Vlt su cui lo Stato si attendeva cospicue entrate. I nuovi interventi si completano con le altre disposizioni previste per le Vlt, come la scheda di ogni singolo giocatore che richiede l’identificazione completa e contiene tutti i suoi dati personali ed i “suoi” limiti fissati, consentendo così alla Commissione di intervenire, in modo efficace, per poter garantire la protezione dei gruppi sociali vulnerabili.

Certamente, il nostro regolatore non si può dire che non abbia fatto parlare del mondo del gioco e dei casino online migliori in italia, sia in questa legislatura che in quelle precedenti: nella legislatura attuale oltretutto la XII Commissione ha approvato un decreto legge che, tanto per cambiare, giace dimenticato in qualche cassetto in attesa di fare il suo percorso in Aula. Non si riesce a capire il motivo di questo operato dell’Esecutivo, perché una buona legge costituirebbe senz’altro una protezione sistematica dell’interesse pubblico e porterebbe al minimo le conseguenze negative che si collegano al gioco d’azzardo: potrebbe persino promuovere una scala nazionale di principi e di regole condivise sul controllo del gioco.

E potrebbe, infine, anche facilitare la battaglia contro il gioco illegale e contro i casino online italiani illegali che tornerebbe utile allo stesso Esecutivo dato che l’emersione del sommerso, come si è già concretizzato, porterebbe risorse all’Erario “senza colpo ferire”, accontentando magari anche la “popolazione dissidente nei confronti del gioco”. Ma per fare questo bisognerebbe essere coerenti, e per quanto riguarda il gioco, di coerenza l’Esecutivo ne ha dimostrata veramente pochina.